Fondazione RIV – Dove l’arte incontra l’impegno sociale
Compiti della Fondazione
La ricerca, la valorizzazione e la promozione della creatività culturale contemporanea
La promozione della conoscenza, dello studio, della ricerca, dell’educazione, della produzione della creatività contemporanea
La costituzione di laboratori per la sperimentazione di linguaggi espressivi e per la creazione di sinergie e confronti fra le diverse culture nonché fra le diverse forme di linguaggio, comunicazione ed espressione artistiche
La realizzazione di iniziative volte alla valorizzazione ed all’approfondimento dei linguaggi artistici dell’arte antica e dell’arte sacra, ispirate alle direttive Unesco ed a quelle del Consiglio Europeo della Convenzione di Faro
L’ideazione e realizzazione di varie e molteplici collaborazioni, scambi, accordi, partenariati ed intese con Enti, Associazioni, Fondazioni, Musei, Soggetti, sia privati che pubblici che perseguono le medesime finalità e scopi
La creazione di contatti e scambi con Istituzioni sia private che pubbliche, nazionali ed internazionali, finalizzati alla promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea quale fattore di integrazione e comprensione fra i popoli, e superamento delle barriere e conflitti culturali
L’ideazione, creazione e gestione di musei e spazi espositivi, anche in collaborazione con Enti ed Istituzioni Ecclesiastiche e Pubbliche
L’organizzazione di mostre, convegni, studi, ricerche, eventi culturali in genere anche in collaborazione con Soggetti ed Istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali
L’ideazione, organizzazione e realizzazione di attività formative, didattiche e divulgative anche in collaborazione e partenariato con Enti ed Istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali
La promozione e realizzazione di programmi di residenza per artisti, per valorizzare il dialogo ed il confronto all’interno della comunità artistica
La partecipazione a Comitati, Fondazioni, Associazioni, Consorzi che perseguono le stesse finalità e scopi della Fondazione
Scopi
Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale.
La Fondazione contribuirà alla valorizzazione, alla tutela ed alla promozione alla promozione del patrimonio artistico e culturale (materiale ed immateriale), all'arte ed alla creatività contemporanea ed all'arte sacra, promuovendo il dialogo fra le culture e le religioni ed azioni per migliorare l'accesso all'eredità culturale, in particolare per i giovani e le persone svantaggiate.
Denominazione
RIV è un acronimo ottenuto dalla sintesi di due termini che, se utilizzati separatamente, generano una dicotomia di prospettiva nella considerazione di sé, degli altri e della società.
RES è il riferimento per coloro che si fermano alla “pelle della realtà” e percepiscono il reale come “cosa” da possedere e sintetizzare, rinunciando così a creare emancipazione e crescita, tanto per sé stessi quanto per la collettività.
Fermarsi alla Res può generare uno stato mentale e intellettuale arreso all’uso eccessivo e ripetitivo di contenuti superficiali, privi di reale rilevanza. Tale condizione alimenta ciò che oggi viene definito, con un neologismo eloquente, brain rot, ovvero “cervello” marcio.
INVISIBILIA è invece il termine di riferimento per coloro che ricercano significati “oltre la pelle del mondo”, con l’intento di abitare la società al di là dell’omologazione culturale.
Il termine rimanda a un processo di approfondimento, necessario per recuperare il senso profondo della nostra identità, degli altri e del mondo stesso. Superare le apparenze e gli stereotipi significa rivolgere lo sguardo all’alterità, all’altrove, e oltrepassare la semplificazione.
Invisibilia allude dunque a un impegno, peraltro tipico dell’arte, in cui i processi di significazione generano riflessioni orientate anche al futuro. Questo approccio volge l’attenzione verso luoghi depauperati, verso le marginalità, verso ciò che viene spesso – e erroneamente – considerato superfluo.
Invisibilia è un termine che rifugge l’uniformità del significato imposto come ricetta, per dar luogo a una riflessione capace di generare ragioni comuni per la cura di una società fondata sulla dignità umana.
Missione
La visione della fondazione
Le direttive internazionali e gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU richiedono una maggiore coscienza della missione da parte delle realtà preposte al raggiungimento degli obiettivi nel settore culturale e sociale.
Gli obiettivi statutari espressi dalla Fondazione RIV sono ispirati all’attenzione nei confronti delle comunità locali, dei territori, dell’ambiente, della salvaguardia dei molteplici linguaggi culturali e della creatività contemporanea, delle eredità culturali materiali e immateriali che sono patrimonio comune universale. La Fondazione promuoverà, negli ambiti precisati statutariamente, attività che possano contribuire a creare “spazi” e “dimensioni” in cui la cultura è sostenuta e promossa per il suo valore intrinseco, con la finalità di diffondere la conoscenza dell’arte e degli artisti, attraverso il coinvolgimento – oltre che degli addetti ai lavori-anche di un ampio pubblico, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e visitatori alla creatività e, nel contempo, stimolare il dibattito culturale.
La Fondazione RIV opererà in sinergia con altre fondazioni e realtà culturali e sociali, che sono impegnate nel settore dell’arte contemporanea, dell’arte sacra e dell’arte sociale e che muovono dalla consapevolezza che le attività di proposta culturale non possono non generare anche coesione sociale e crescita individuale.
La progettualità presente e futura della Fondazione sarà , dunque, frutto di condivisione di progetti e di processi con altre fondazioni, enti, realtà culturali, sociali, artisti, curatori e studiosi.
La promozione e la realizzazione dei programmi di residenza per artisti saranno finalizzati, certamente, agli importanti obiettivi delineati nei programmi del MIC e della Missione cultura del PNRR, ma costituiranno sia valore per generare dialogo e confronto all’interno della comunità culturale sia per contribuire ad eliminare il gap culturale in fasce di popolazione a rischio di marginalità culturale.
La prospettiva dell’attività della Fondazione, sviluppata sotto forma di una societas non chiusa, attenzionerà lo sguardo acuto e puntiglioso elaborato da artisti, curatori e studiosi che si confrontano con la complessità delle tensioni della società contemporanea, per produrre una narrazione che sia il risultato di un impegno collettivo.
L’impegno per l’arte e per la cultura per agire nella società, per creare prpgettualità che siano “camera di risonanza” del recupero di prospettive, elaborato da addetti ai lavori per opporsi all’omologazione culturale, ampiamente attenzionata da sociologi, giornalisti, società laica e religiosa , nell’auspicio di ricreare un “un tempo umanizzato”, senza il quale la società è destinata a frantumarsi tra conflitti e indifferenza.
La Fondazione RIV è stata concepita a seguito di un confronto a più voci. Essa pone il proprio impegno al servizio della collettività, accanto ad altre fondazioni e realtà istituzionali, per produrre condizioni -piccole o grandi che siano- affinchè l’arte e la cultura non perdano la doppia valenza di creatività e di responsabilità sociale.
Spazio umano è la mostra con cui la Fondazione RIV inaugura la propria attività ispirata anche all’impegno di riaffermare l’importanza di una visione spirituale , in grado di esprimere una laicità, impegnata nel recupero idel valore del passato, del presente e del futuro per la costruzione di un tempo umanizzato a salvaguardia della dimensione umana.
La mostra nasce da un’idea, che è divenuta progetto ed impegno di Fondazioni, realtà operanti nel sociale, curatori e artisti che hanno aderito ad un metodo, ad un impegno e a valori condivisi.
Contatti
Dalle 10.00 alle 17.00, tutti i giorni escluso il Martedì
Natura giuridica
La Fondazione RIV è Ente del terzo settore iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ai sensi dell’art. 22 del D. Lgs. del 3 luglio 2017 n. 117 e dell’articolo 16 del Decreto Ministeriale n. 106 del 15/09/2020.
Consiglio di amministrazione
Presidente: Dr.ssa Patrizia Monterosso
Vicepresidente: Dr.ssa Nicole Oliveri
Componenti Arch.Giuseppe Barresi, Prof. Salvatore Bordonali, Padre Giuseppe Bucaro